F.A.Q.

1. La canna fumaria va pulita? Ogni quanto si dovrebbe pulire la canna fumaria di un caminetto o di una stufa?

Al contrario di quanto si pensa la canna fumaria si sporca a prescindere dal materiale con cui è costruita; non esistono canne fumarie “autopulenti” pertanto VA PULITA REGOLARMENTE.

Oltre a rispettare l’ambiente, lo stesso generatore di calore del caminetto o della stufa funzionerà meglio e avrà una durata maggiore; non dimentichiamo che ogni anno ci sono centinaia di casi di incendi di canne fumarie trascurate e sporche.

La maggioranza di queste devono essere demolite o risanate. Queste spese possono essere evitate pulendo regolarmente il camino. Se non siete attrezzati per farlo potete rivolgervi al vs. spazzacamino di fiducia. Un utilizzo giornaliero di un caminetto-stufa necessita di una pulizia annuale. Un uso saltuario (una due volte la settimana) richiede un intervento biennale.

2. Cos’è una stufa a convezione?

L’aria fredda che entra in contatto con il corpo radiante (stufa o caminetto) si riscalda e sale verso l’alto attraverso un intercapedine; cedendo calore e raffreddandosi da inizio ad un nuovo ciclo (aria fredda in basso aria calda in alto).
Appartengono a questa categoria quelle stufe o caminetti ad aria calda in cui sono previste delle aperture o degli sfoghi verso l’ambiente o speciali canalizzazioni per portare l’aria calda in piu punti della casa.

3. Cos’hanno in comune il sole e una stufa a irraggiamento?

Entrambi ci riscaldano grazie al calore radiante che consiste in una specie di “luce” invisibile all’occhio umano; la luce in questione è detta “luce a infrarossi” in quanto la sua lunghezza d’onda è più lunga di quella rossa.
I raggi infrarossi hanno il potere di riscaldare qualsiasi oggetto colpiscano; sono in grado di penetrare fino a 4 cm al di sotto della pelle, anche se già un solo millimetro è sufficiente.

4. Perché scegliere una stufa ad irraggiamento?

Le stufe che sfruttano questo principio (come le stufe in maiolica o quelle in pietra ollare) hanno una camera di combustione dove viene prodotto calore ad alta temperatura che scalda le pareti della stufa, le quali hanno una massa notevole; questa massa consente di accumulare una grande quantità di calore che viene restituita lentamente all’ambiente circostante.
L’irraggiamento è un sistema di riscaldamento sano, naturale, igienico e confortevole; provoca poco movimento dell’aria, non secca l’aria e permette di godere dei benefici effetti dei raggi infrarossi sul corpo umano.
La lunghezza d’onda dei raggi infrarossi emessi dal calore radiante gioca un ruolo fondamentale sul nostro confort. Ricerche scientifiche hanno rilevato che il calore radiante emesso da una stufa ha la stessa lunghezza d’onda delle radiazioni di calore emesse dal nostro corpo; questa è la ragione per cui il calore di una stufa radiante risulta particolarmente delicato: è un esperienza unica per i nostri sensi!
La lunghezza d’onda del calore emesso dalle superfici metalliche riscaldate (stufe tradizionali) è invece molto corta, per cui questo calore è particolarmente violento nelle immediate vicinanze della fonte, e non è in grado di propagarsi a lunga distanza.
Un altro vantaggio del calore radiante è che si propaga orizzontalmente: vicino alla stufa l’aria è particolarmente calda, mentre l’aria è fresca se ci si allontana; la persona freddolosa non deve far altro che avvicinarsi alla stufa, chi al contrario preferisce un ambiente più fresco si troverà meglio a breve distanza dalla stufa.

5. Dove posizionare una fonte di calore? sopra o sotto?

Una fonte di calore caminetto o stufa va senz’altro prevista al piano terra, perché il ciclo naturale fa in modo che il caldo tenda sempre a salire: una scala ad esempio funge da “camino” attirando l’aria più calda verso l’alto.

6. Che differenza c’è tra una stufa in pietra ollare e una stufa in ceramica?

Entrambi sono due ottimi sistemi di riscaldamento radianti e ad accumulo, la pietra ollare pero ha un peso specifico diverso dal refrattario che compone l’interno delle stufe in ceramica e della stessa ceramica; la pietra ollare pesa 2,5 volte in piu’ rispetto a quest’ultime, cosa significa questo?
Significa che si possono realizzare delle stufe di dimensioni molto ridotte con la stessa resa termica di una stufa in ceramica che richiederebbe maggiori spazi.

7. Si può migliorare la resa di un camino aperto?

Un focolare o camino aperto, ha resa termica molto bassa; nella maggior parte dei casi si può inserire all’interno un monoblocco con porticina a battente dotato di una chiusura ermetica.
La maggioranza di questi strumenti hanno una resa termica che supera il 70 %. Inoltre il rendimento aumenta usando legna non umida ma ben secca.

8. È indispensabile il foro di aerazione?

Tutte le volte che in un locale viene consumato ossigeno attraverso la combustione, è necessario prevedere un ricambio di aria proveniente dall’esterno.
Per quanto riguarda il camino, occorrono due prese: una per la combustione, l’altra invece per ripristinare la quantità di ossigeno “consumato” nella stanza.
La sezione del foro, di almeno 150 cm quadrati, deve essere protetta da una griglia. Diverso il casa della stufa per la quale è sufficiente una sola entrata d’aria sul retro.

9. Perchè scegliere una stufa senza ventilazione?

Le stufe della nuova generazione sono state sviluppate per il funzionamento senza la fastidiosa ventola dell’aria calda, che serviva per il raffreddamento della parte elettronica. Così il vostro ambiente rimarrà sano e pulito.

“Nessun effetto di aria condizionata”, meno sporco e polveri nell’aria e un riscaldamento continuo garantito.

10. Una stufa o un caminetto da riscaldamento rientrano dentro la fascia dei prodotti detraibili 50%

Sì, a patto che il costruttore certifichi il rendimento superiore al 70%.

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