Calore radiante

dettaglio1390820054Sufe in Ceramica Intonaco Pietra

il mondo del calore radiante si divide sostanzialmente in 2

esistono infatti le stufe tradizionali piene dette anche ad” ipocausto” (dal latino hypocaustum) era un sistema di riscaldamento usato nell’antica Roma, consistente nella circolazione di aria calda entro cavità poste nel pavimento e nelle pareti del luogo da riscaldare.

È un sistema progettato nei minimi dettagli dal fumista che rispetta ferrei programmi di calcolo
I suoi elementi costitutivi sono: lo zoccolo, la camera di combustione in materiale refrattario di qualità superiore), i “giri di fumo” e il rivestimento in maiolica o intonaco
La stufa è in grado di accumulare calore e cederlo poi lentamente attraverso le sue superfici.

Il blocco di refrattario viene riscaldato dalla combustione del legno grazie al fatto che i gas caldi scorrono attraverso i giri di fumo ed il calore viene ceduto al materiale refrattario;
Con una combustione che dura circa 45 minuti e grazie alla sigillatura ermetica della camera di combustione, nella quale si conservano le braci, la Stufa può riscaldare un locale per oltre 12 ore.

In questo tipo di stufa è importante che i fumi caldi siano condotti nel modo migliore nei “giri di fumo” verso l’esterno della stufa, per consentire la massima dispersione di calore.

Non è una cosa facile perché con l’abbassarsi della temperatura dei fumi, questi diminuiscono di volume. I “giri di fumo” devono essere ridotti esattamente in modo proporzionale. Le mattonelle o le parti intonacate si riscaldano fino a 80°C ca.; non c’è pericolo di scottarsi per la natura particolare del calore rilasciato , questo infatti permette di avvicinarci e sedersi piacevolmente su schienali e panche realizzate adossate alla stufa stessa.
La cenere prodotta da questo tipo di stufa si toglie solo poche volte durante il periodo di riscaldamento. È importante però che il fuoco arda sempre su un letto di cenere e non sul piano di mattoni refrattari. La Stufa tradizionale piena si alimenta solo 2/3 volte al giorno, in virtù della massa di accumolo realizzata

La seconda tipologia di stufa unisce il sistema di accumolo lento di un giro fumi ad una fuoriuscita d’aria calda naturale, questo funzionamento misto viene molto usato per una seconda casa, che viene vissuta pochi mesi all’anno , e qualora si pensi di usare la stufa saltuariamente .

Il nucleo della Stufa combinata ad aria è costituito da un corpo riscaldante in ghisa e refrattario, a questo si unisce un giro dei fumi ridotto in refrattario, tramite giri fumi Durasic in carburo di silicio, o semplicemente con dei sifoni di metallo o ghisa,

il generatore di calore produce dei kw immediati mentre riscalda questo piccolo sistema di accumolo preriscalda anche un intercapedine d’aria tra la superficie esterna e il manufatto stesso , l’aria cosi affluisce dall’ambiente e si riversa attraverso delle griglie o bocchette di ventilazione nella stanza o in un ambiente attiguo.

Anche questo tipo di stufa oltre al calore convenzionale, riesce a cedere del calore radiante – le mattonelle o l’intonaco si riscaldano leggermente meno da 60°C a 80°C ma in ogni caso in misura maggiore rispetto ad altri sistemi di riscaldamento.

questa tipologia di stufa deve essere alimentata tre o quattro volte al giorno con cariche di legna minori rispetto alla tradizionale piena, hà una potenzialità di riscaldamento di circa 350 metri cubi .

Come già menzionato nell’introduzione questa Stufa ad aria calda è particolarmente adatta a zone con clima temperato (ad esempio al mare), oppure in una seconda casa, dove è importante un rapido riscaldamento degli ambienti (ad esempio solo in determinate ore della giornata).

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